La Vita da Grandi. Un film al Bif&st di Bari che esplora la disabilità con profondità emotiva
30.03.2025 20:10

Nella foto Greta Scarano la seconda da sinistra
Il Bari International Film & TV Festival (Bif&st) 2025 ha premiato la regista Greta Scarano e il suo film La Vita da Grandi, che ha chiuso la sedicesima edizione del festival al Teatro Petruzzelli. Il film, ispirato alla storia vera dei fratelli Margherita e Damiano Tercon, affronta con sensibilità il tema della disabilità, concentrandosi sulla relazione tra fratelli e il loro rapporto con i genitori.
Il film segue la protagonista Irene, interpretata da Matilda De Angelis, che torna nella sua città natale, Rimini, per occuparsi del fratello maggiore Omar, affetto da autismo. Omar, interpretato da Yuri Tuci, ha sogni ben precisi: vuole sposarsi, avere tre figli e diventare un cantante rap famoso. Per riuscirci, però, deve prima conquistare la sua indipendenza. Questa dinamica crea un'intensa esplorazione emotiva delle difficoltà e delle speranze legate alla disabilità, senza cadere in stereotipi.
Il merito di La Vita da Grandi sta nella sua capacità di approfondire i legami familiari, mostrando con autenticità le difficoltà, ma anche le complicità, tra fratelli. Il film non si limita a rappresentare la disabilità, ma indaga il senso di responsabilità, il bisogno di indipendenza e la paura del futuro quando i genitori non ci saranno più.
Prodotto da Matteo Rovere per Groenlandia e Halong, in collaborazione con Rai Cinema e Netflix, La Vita da Grandi arriverà nelle sale italiane il 3 aprile 2025, distribuito da 01 Distribution. La regia di Greta Scarano, alla sua opera prima, e la sceneggiatura scritta con Sofia Assirelli e Tieta Madia, rendono questo film un'opera intensa e commovente, destinata a lasciare il segno nel panorama cinematografico italiano.
Federica Zaccaro